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Riserva Lago della Rovina |
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| Riserva Lago
della Rovina
Società pescatori di Entracque
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Il lago
della Rovina – Entracque (Valle Gesso)
Il lago della Rovina gestito, assieme all’omonimo torrente, dalla Società Sportiva Pescatori di Entracque si trova in Valle Gesso a 1535 metri di altezza. Per raggiungerlo da Cuneo si deve prendere la statale n.20 in direzione di Bordo San Dalmazzo, proseguire verso la Valle Gesso fino a raggiungere, dopo aver superato il paese di Valdieri, il bivio per Entracque caratterizzato da una rotonda. A questo punto dopo aver affrontato la rotonda girando a sinistra, abbandonando così la provinciale per Sant’Anna e Terme di Valdieri, e dopo aver attraversato il torrente Gesso della Valletta e superato il Ristorante “Real Park”, si prende, dopo poche centinaia di metri, una diramazione sulla destra (la cosiddetta rotabile del Genio) che porta alla sede operativa del Parco Naturale Alpi Marittime e, proseguendo verso la Diga di Entracque. Giunti dopo pochi chilometri all’altezza della centrale elettrica, dedicata a Luigi Einaudi e posta sul fianco sinistro della diga, si continua a mantenere la destra in direzione San Giacomo e subito dopo aver superato il lungo bacino idrico artificiale (chiamato lago della Piastra), giunti all’ennesimo bivio, anziché proseguire per S.Giacomo si continua a mantenere la destra seguendo l’indicazione per Tetti Suet, Patron, Garghetti e iniziando così a risalire il Vallone delle Rovine. (Ricapitolando dalla rotonda dopo Valdieri : sinistra, destra, destra, destra). Dalla centrale elettrica la strada si fa molto stretta non consentendo il transito contemporaneo di 2 auto, di conseguenza raccomando estrema prudenza soprattutto dal tratto stradale che costeggia la parte finale del lago formato dalla diga in su. La massima prudenza nella guida è necessaria sia per l’eventualità di incrocio con un’altra auto che per la possibile presenza di animali selvatici lungo la carreggiata. Infatti trovandosi nel bel mezzo del Parco Naturale Alpi Marittime incrociare camosci, caprioli, stambecchi, volpi e marmotte è quasi una consuetudine già dall’altezza della sede dello stesso Parco. Dopo circa sei chilometri di costante salita con qualche tornante lungo la strada, soprattutto nel tratto iniziale, si raggiunge il lago della Rovina costeggiandone la sponda ovest. Nel primo tratto di strada il parcheggio è riservato ai pescatori altrimenti, dall’altezza di un gabbiotto in legno posto lungo il proseguo della stradina e fino al raggiungimento di un’area attrezzata per il pic-nic, dove termina la possibilità di transito per gli automezzi, è richiesto il pagamento di un piccolo pedaggio a favore del Parco. I buoni da pesca sono disponibili presso la baita dei guardiapesca che si trova all’altezza del primo tratto del lago raggiunto dalla strada proveniente da Entracque. Questo rifugio non è ben visibile dalla strada, ma è appositamente segnalato.
Sullo sfondo la baita dei guardiapesca. Si
intravedono le auto
parcheggiate lungo la stradina che arriva da Entracque Qui troverete gli addetti al servizio di sorveglianza che vi potranno aiutare a scegliere il posto migliore per la tecnica che vorrete utilizzare durante la vostra battuta di pesca. L’unica limitazione è per gli amanti dello spinning in quanto questo tipo di pesca è possibile solo nella sponda opposta del lago (quella est) in un tratto segnalato con appositi cartelli. Il lago della Rovina non è di origine glaciale, ma generato anticamente da una frana che sbarrò il percorso del torrente che dal lago del Chiotas scendeva a valle, da qui il nome “della rovina”. Praticamente l’acqua che alimenta il torrente a valle giunge dal nuovo lago filtrando attraverso le rocce dell’antica frana. Proprio per
questa origine anomala e storicamente recente questo lago non viene
considerato “lago naturale” bensì viene classificato come “bacino
idrico”. Per questo motivo pur essendo un lago posto in alta montagna
la riserva non è soggetta al regolamento provinciale che stabilisce
l’apertura della stagione di pesca per tutti i laghi al di sopra dei
1000 metri di altezza dalla prima domenica di giugno. Neve permettendo
questa riserva viene aperta di solito verso fine aprile e proprio per
l’anomala classificazione è permesso pescarci anche se si è
sprovvisti di licenza di pesca. Per quanto riguarda la riserva di pesca per l’omonimo torrente che si forma a valle del nostro lago e che termina il suo percorso confluendo nel torrente Gesso della Barra proveniente da San Giacomo di Entracque subito prima della diga che con il suo sbarramento origina, come già accennato, il Lago della Piastra (vedasi cartina), l’apertura viene solitamente fissata per metà marzo. Da un punto di vista morfologico il lago della Rovina è caratterizzato, lungo le due sponde più lunghe, dalla presenza di pietraie e di grossi massi che rendono poco agevole il cammino lungo la riva mentre le due sponde più piccole sono indubbiamente quelle più “facili”. Le sponde più accessibili sono poste una proprio di fianco alla cassetta dei guardiapesca mentre la seconda si trova sotto l’area attezzata per il pic-nic verso sud, ai piedi della diga del Chiotas ben visibile da qualsiasi parte della conca tra l’altro caratterizzata dalla forte presenza di camosci e in particolare di marmotte che con i loro richiami, uniti a quelli del gipeto, interrompono la quiete della vallata.
sponda sud : il torrente che dal lago del Chiotas
sfocia nel sottostante lago della Rovina la
sovrastante diga del Chiotas In questo lago vengono immesse soprattutto trote iridea, alcune di notevole taglia anche se sono frequenti le semine di trote fario e di salmerini. Proprio per il fatto che si possono pescare delle prede di notevole taglia consiglio, per non avere dei successivi incubi notturni a seguito del mancato recupero di trote da sogno, di portarsi dietro un guadino con il manico lungo ed eventualmente, nel caso di ulteriori difficoltà, di chiedere aiuto ad un vicino pescatore. Le tecniche di pesca più redditizie ed utilizzate sono: la pesca con lo sbirulino, sia con esca naturale che con i “gig”, la pesca a galleggiante e la pesca a spinning. Discorso a parte per la pesca a mosca per la quale, visto lo “spazio di sicurezza” necessario in fase di lancio, consiglierei, per fare dei lanci tranquilli, considerata l’elevata affluenza di pescatori nei giorni di sabato e di domenica, di praticarla nei giorni feriali, venerdì escluso visto che è il giorno di chiusura della riserva. Il buono ha validità semigiornaliera e sia l’inizio che il termine del periodo di pesca è segnalato acusticamente da una suono di tromba ben udibile da qualsiasi parte del lago. Gli orari di pesca sia per il lago che per il torrente sono i seguenti: di mattina dalle ore 6:00 alle ore 12:00 mentre nel pomeriggio si può pescare dalle 14:00 fino alle 19:00. Evidenzio che solo per il lago, dal 1 settembre e fino al termine della stagione di pesca alla trota, l’orario mattutino di apertura della riserva viene posticipato di un’ora (ore 7:00). Nel caso di famiglia al seguito, visto l’ottima struttura dell’area pic nic messa a disposizione dal Parco e la presenza addirittura di un bar, suggerirei di approfittare del servizio offerto, soprattutto se si vuole fare pranzo, prenotando, tramite il gestore dello stesso punto di ristoro, un tavolo con ombrellone e se volete addirittura un barbecue. Inoltre da qui parte un bellissimo sentiero che porta, dopo circa un’ora e mezza di passeggiata, alla diga ed al bacino del Chiotas e successivamente al rifugio Genova (mt. 2.015) posto ai piedi della Serra dell’Argentera (mt. 3.297). Evidenzio che la stessa Società Sportiva Pescatori di Entracque ha in gestione anche un tratto del torrente Gesso di Entracque (vedasi cartina). Si tratta della “Riserva del torrente Gesso del Piano”. Questa riserva di pesca inizia dal ponte “Murato” che si trova prima dei tornanti che si devono affrontare utilizzando la strada provinciale per raggiungere Entracque, e si estende, scendendo verso valle, fino all’altezza del confine territoriale con il comune di Valdieri. In quest’ultimo tratto avviene l’affluenza dello stesso torrente con quello omonimo proveniente da Terme di Valdieri. Caratteristica
principale di questa riserva è data dalla doppia possibilità di
utilizzare il buono da pesca che autorizza la cattura di ben dieci capi. Infatti per
fare quota si può accedere alla riserva fino a un massimo di tre volte
oppure si ha la possibilità di pescare in tre in un’unica giornata. Il periodo di apertura di questa riserva coincide con quello stabilito per la pesca alla trota, cioè dall’ultima domenica di febbraio alla prima domenica di ottobre inclusa, ed ha come giorno di chiusura settimanale il mercoledì. Porgo un
cordiale ringraziamento al Presidente della società di pesca di
Entracque e ai suoi collaboratori per la disponibilità data nel dare
tutte le delucidazioni necessarie affinché questo articolo risulti il
più possibile preciso e dettagliato. A questo punto non mi rimane che augurarVi buon divertimento!
Panoramica scattata dalla sponda sud del lago (sopra) Seguono
Fasi
di cattura di una grossa trota iridea:
L’esca utilizzata (minnow cm.12), modificata nella colorazione originaria e la preda catturata
Piazza Giustizia e Libertà n. 2 - 12010 Entracque – Cuneo Riserve
Sociali di Pesca: Torrente
Gesso delle Rovine – Lago delle Rovine - Torrente
Gesso del Piano – Rio Moncolombo Per informazioni telefonare al Comune di Entracque Tel.0171/978108-978637
FOTO VALLE GESSO ENTRACQUE
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I giorni di apertura delle riserve di pesca del Lago delle Rovine, del Rio delle Rovine e della riserva Del Piano vengono stabiliti di anno in anno in base alla quantità di neve presente nelle vallate interessate. Di conseguenza il giorno di apertura delle summenzionate tre riserve di norma non coincide |
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- La pesca potrà essere esercitata secondo il seguente orario: |
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torrente "Gesso del Piano”; |
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- mattino dalle ore 06h00 alle ore 12h00 - pomeriggio dalle ore 14h00 alle ore 19h00 - |
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torrente "Gesso delle Rovine”; |
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- mattino dalle ore 06h00 alle ore 12h15 - pomeriggio dalle ore 13h45 alle ore 19h00 - |
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accesso consentito non oltre le ore 17,00; |
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lago delle "Rovine; |
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dall'apertura al 31 agosto; |
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- mattino dalle ore 06h00 alle ore 12h15 - pomeriggio dalle ore 13h45 alle ore 19h00 - |
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dal 1° settembre a chiusura pesca; |
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- mattino dalle ore 07h00 alle ore 12h15 - pomeriggio dalle ore 13h45 alle ore 18h00 - |
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l’acquisto del buono e l’inizio della pesca dopo le ore 10,00 consente la possibilità di completare le catture nelle prime ore pomeridiane di apertura. |
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La pesca è vietata: torrente "Gesso del Piano" tutti i MERCOLEDÌ (festivi esclusi) torrente "Gesso delle Rovine" tutti i VENERDÌ' (festivi esclusi) lago delle "Rovine" tutti i VENERDÌ' (festivi esclusi)
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Il costo dell’autorizzazione da utilizzarsi esclusivamente nel torrente - “Gesso del Piano”è pari a € 35,00 e da diritto ad effettuare tre differenti ingressi, anche in giorni diversi, oppure la contemporanea presenza di tre pescatori, ed alla cattura di 10 trote complessive. Il buono semigiornaliero, personale e non cedibile, da utilizzarsi solamente nel torrente - “Gesso delle Rovine” - lago delle “Rovine” del costo di € 18,00 da diritto alla cattura di 5 trote. Il buono semigiornaliero NO KILL (è consentito trattenere un solo capo) da utilizzarsi nel torrente “Gesso del Piano” nei tratti delimitati è pari al costo di € 15,00 Le autorizzazioni e i buoni semigiornalieri sono reperibili presso: Bar Neghelli – Bar Millevoglie – Rostagno Sport – Caseificio Valle Gesso, e presso le Guardie in servizio di vigilanza ai torrenti ed al lago. Non esistono limitazioni al numero di utilizzo giornaliero delle autorizzazioni e dei buoni. |
Si rammenta infine che per l'esercizio della pesca nei tratti di torrente è necessario possedere “la ricevuta di versamento unico”, riportante i dati anagrafici del pescatore, di € 22,71 sul c.c.p. n. 93322337 intestato a “Regione Piemonte – Tassa pesca – Piazza Castello 165 – Torino”, indicando nella causale: “Licenza di pesca di tipo dilettantistico”, che accompagnata da un documento di identità valido costituisce la licenza di pesca, nel lago è possibile esercitare la pesca senza l’obbligo di possedere la suddetta licenza.
Si rammenta che, al fine di evitare sanzioni amministrative occorre parcheggiare nelle aree appositamente destinate ai pescatori.